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From: Punkstation.it

E' grande sorpresa scoprire per me questa band romana dedita ad un rock emozionale davvero valido. Quattro pezzi, troppo pochi per poter apprezzare a pieno questa band. Era tempo che ne sentivo parlare, ma non avevo mai avuto la possibilità di apprezzarne concretamente un lavoro. Questa demo è la conferma delle voci che giravano attorno a questi Here To Stay. Si comincia con "75% Opacity", il migliore brano di questo mini-cd. A suoni prettamente emo, il quartetto accosta facilmente liriche melodice e pezzi screamo. Grande prova per il singer romano. In "75% Opacity" mostra sicurezza di sè facendo risultare il brano in definitiva perfetto. E' possibile inoltre scaricarne un eventuale video direttamente dal loro sito internet, davvero molto carino. Procedendo coi brani ci troviamo di fronte "Artemis", dove ritmi più rock e punk-rock vengono mescolati con grande destrezza dalla band laziale ottenendo un risultato finale buono, ben riuscito. Un piccolo assolo di chitarra ci accompagna in "Still". Fuori la grinta per gli Here To Stay in questa canzone. Quasi un crossover quello di questa canzone. Con "Not Here", ultimo pezzo di questo demo, si ritorna alle origini. Emo, di quello semplice, puro e vero. Belli stop'n'go si fanno sentire in questo brano. Non proprio una conferma direi, ma questi Here To Stay hanno messo piede sulla strada giusta. La grinta c'è e le capacità non mancano. Ottimo lavoro. I found a sample essay, possibly better essays samples for success. . I found a sample essay, possibly better Essay online for success. . looking for russian dating service photos sites

Recensione a Cura di Salva


From: Munnezza.tk

Gli Here To Stay sono probabilmente una delle più gustose nuove promesse in campo di emocore e affini provenienti dalla nostra florida penisola: un cd di soli quattro brani che vola davvero via facilmente.
Una mistura di indie e punk rock (sia come intenzioni sia come scelta dei suoni) ben arricchita da chitarre e voci incrociate, a tessere una trama fatta di molta melodia distorta, qualche pausa acustica e qualche esplosione violenta in scream.
Il risultato è un songwriting incisivo capace di non cadere mai nel banale né nel cervellotico: qualche passaggio ben riuscito dai quattro ai tre quarti e qualche velocizzazione particolarmente aggressiva non vanno a compromettere l'accessibilità al lavoro.
Forse unica pecca qualche minima imperfezione in esecuzione/interpretazione, che comunque ho personalmente trovato una boccata d'aria fresca rispetto a decine di altri cd del genere con suoni di plastica, produzione impeccabile, tutto al posto giusto, ma assolutamente vuoti.
Voto: 3,5/5

From: Munnezza.tk

VV/AA - "Brainhard:Heartpunk" (In Delirium Records)

"Brainhard:Heartpunk" è la prima produzione "completa" - nel senso di interamente curata in prima persona, senza l'ausilio di altre etichette - in cui si è avventurata la giovane In Delirium Records.
Con questo progetto la label abruzzese ha in testa (e nel cuore) un obiettivo chiaro e semplice da perseguire, ben esplicitato fin dall'inizio: racchiudere dentro un cd ventidue gruppi che siano in grado di sponsorizzare al meglio la scena hardcore/punk italiana. Nomi come Coffee Shower, Receipt, Jet Market, For I Am Blind, Question Marks, For Mistake, Evolution So Far, Nitrojuice - per citarne qualcuno - avvalorano tranquillamente questa ipotesi. Poi, tra gli altri, incuriosiscono i My Quiet Place e anche i Frantic, con le loro proposte d'impronta emo-punk piuttosto ben allineate alle recenti produzioni statunitensi, gli Slight, emo/hardcore dalle inclinazioni nu-metal, e le belle melodie dei romani Here To Stay.
Impossibile, d'altro canto, non notare la presenza di qualche entità ancora acerba, un po' al di sotto del buon livello raggiunto dalla maggior parte delle formazioni ospitate in questo disco. Come al solito non facciamo nomi, anche perché - tenendo fede alla nostra politica decisamente garantista - per farli avremmo bisogno di approfondire il discorso singolarmente, non basandoci su un solo pezzo. Comunque, al di là di qualche inevitabile punto interrogativo (raramente mi è capitato di ascoltare una raccolta ed apprezzarne allo stesso modo tutta la track list), "Brainhard:Heartpunk" si rivela come una delle migliori e più sincere compilation tinte di tricolore venute allo scoperto in questo periodo.
Se con gli ascolti spaziate dall'hardcore al punk melodico a qualche punta di "emo", ed avete fiducia nelle piccole grandi realtà indipendenti italiane - quelle talvolta lontane dai riflettori eppure capaci spesso e volentieri di fare cose eccelse - l'acquisto di questo prodotto è incoraggiato.
Voto: 3,5/5

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